LETTERA APERTA A VALLEDORIA OGGI

Questo blog è nato per fare conoscere il nostro splendido paese a tutta la nostra penisola, non siamo stati fortunati con la “non collaborazione”  della vecchia giunta, ma noi non facciamo politica scriviamo solo cronaca e cerchiamo di mettere in risalto tutto quello che funziona.

In questo terribile momento cerchiamo, nelle nostre possibilità, di stare vicini ai cittadini anche moralmente, sperando che dopo questo maledetto virus questo paese sia più unito.

Ieri ci è pervenuta una lettera di un cittadino di Valledoria, noi la pubblichiamo “intatta” come ci è pervenuta:

“Buonasera, mi chiamo Erasmo Gattus e sono un cittadino di Valledoria.

La contatto in merito ad alcuni fatti spiacevoli dovuti alla pessima gestione delle mie ripetute richieste di aiuto economico tramite il Comune di Valledoria e in particolare mi riferisco agli atteggiamenti umilianti dell’assistente sociale Santina Muzzigoni.

Nonostante conoscesse le nostre difficoltà, anche ben documentabili, si è rifiutata più volte e con arroganza di fornirci l’aiuto necessario e del quale ho pieno diritto.

I fatti accaduti sono questi: a Pasqua di due anni fa è successo che mi è stato rifiutato un buono della spesa, nonostante il mio periodo di difficoltà.

Ci siamo anche recati a Sassari, con un altra persona, che ha avuto lo stesso problema, a parlare con un avvocato che ha provveduto a spedire una lettera all’assistente.

L’anno scorso ho avuto lo stesso trattamento dopo la richiesta di un aiuto per il pagamento della corrente elettrica, dopo che ho portato la bolletta in comune alle stessa assistente sociale.

Non sono stato aiutato e mi hanno staccato la corrente. In seguito, dopo una quindicina di giorni, ho ricevuto l’aiuto del Sindaco che di sua iniziativa mi ha pagato la bolletta, nonostante fosse compito diretto della Sig.ra Muzzigoni, che appunto con il suo rifiuto ha provocato il distacco della luce al quale in seguito ho dovuto pagare ulteriori €150 per il riallaccio.

Purtroppo io e la mia famiglia non siamo gli unici ad aver subito queste umiliazioni e dopo aver chiesto il parere di altri cittadini ho avuto il permesso di parlare anche a nome loro.

Questi cittadini sono ad esempio Gavino Caggiari.

Ribadisco che tutti noi siamo stati trattati con arroganza nonostante il bisogno documentabile di un aiuto economico necessario per portare avanti la quotidianità.

Mi creda che sono stati episodi veramente umilianti per tutte le persone che li hanno subiti.

Se la Sig.ra Muzzigoni avesse avuto un po’ più di tatto e professionalità, tutto questo non sarebbe accaduto.

Potrei aggiungere altro riguardo gli atteggiamenti di questa persona ma per il momento mi fermo qui.

La ringrazio in anticipo per il suo eventuale aiuto.

Penso che queste siano cose che ogni cittadino onesto dovrebbe fare presente, con la speranza che certi episodi non si ripetano più.

Grazie ancora e saluti”.

Questa lettera è un attacco personale diretto all’Assistente Sociale Santina Muzzigoni e prima di pubblicarla abbiamo raggiunto telefonicamente la Signora Muzzigoni, la quale ha commentato:

“Non voglio entrare in merito a questi attacchi personali, io insieme ai miei collaboratori da anni cerchiamo di fare il nostro dovere in un ruolo difficile che è quello di aiutare i più disagiati, ma molte volte siamo legati anche a dei decreti che ci obbligano a mantenere certe regole, prosegue l’Assistente Sociale, anche in questo periodo per i Buoni Spesa da distribuire, il Decreto “Cura Italia” prevede che prima bisogna aiutare le famiglie che non hanno nessun aiuto dallo Stato, come ad esempio il Reddito di Cittadinanza, mentre per chi possiede l’RDC, potrà usufruirne solamente se dovessero rimanere dei Buoni Spesa, ma tutti i giorni riceviamo richieste continue, giustificate da questo periodo, e nelle nostre possibilità cerchiamo di accontentare tutti.”

Capiamo profondamente il disagio dei più bisognosi e capiamo anche il lavoro di difficile di chi deve quotidianamente sbrigare pratiche continue in questo difficile momento della nostra vita, sopratutto in un Comune Commissariato dove chi lavora non ha punti di riferimento.

La speranza e quella che il “Maledetto Coronavirus” termini presto e che ci unisca tutti in un proseguimento di una vita migliore.

Gianni Carra

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Author: VALLEDORIAOGGI

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