La “rivolta” dei turisti a Valledoria

Dopo tante segnalazioni sulle condizioni del mare a Valledoria, ieri una trentina di turisti che hanno la seconda casa a Valledoria, si sono presentati in Comune per cercare di capire il motivo delle condizioni del nostro mare ma soprattutto le soluzioni.

Sono stati accolti da un paio di Assessori e da un tecnico del Comune, qualcuno di loro ha chiesto addirittura la testimonianza degli escrementi in mare, mentre altri hanno dichiarato che bisognerebbe cambiare il depuratore ed inserirne uno più grande, ma non ci sono soldi per questa operazione.

Tutto questo malumore, nasce dal fatto che dopo 11 mesi di lavoro i turisti che hanno acquistato casa in Sardegna, vengono sopratutto per il mare.

Trovarsi un mare peggiore di quello dell’Adriatico del 1989, l’anno delle alghe, e con escrementi in acqua non è ammissibile sopratutto quando Castelsardo e Badesi sono premiate con le bandiere blu.

Sui social si è scatenato il solito attacco della popolazione, che pur vedendo le condizioni del mare e gli errori di chi dovrebbe tutelare le vacanze dei turisti, che sono la fonte di entrata esterna del nostro territorio, hanno attaccato con la solita frase “SE NON VI VA BENE ANDATE IN UN ALTRO POSTO”.

I commercianti e i centri balneari dovrebbero difendere il turismo invece come altre volte esiste il silenzio, che a volte è sinonimo di omertà

Valledoria non ha bisogno di un evento di 3 giorni che porta soldi ad una onlus, Valledoria ha bisogno di un programma turistico serio per portare turisti ed allungare il periodo delle vacanze, perchè turismo è sinonimo di entrata economica per piccoli e grandi commercianti ed i turisti hanno bisogno di una ospitalità diversa di quella che a Valledoria ricevono.

Gianni Carra

 

Author: VALLEDORIAOGGI

5 thoughts on “La “rivolta” dei turisti a Valledoria

  1. Egregio Gianni Carra io non capisco le risposte da parte dei componenti del mio comune! a mia risposta al suo annuncio dove si parla del ripristino o addirittura un nuovo e efficace depuratore la risposta è stata quella che mi aspettavo! (non ci sono soldi) allora alla affermazione fatta da quel componente del comune la mia risposta è questa: (bugia) le spiego il motivo della mia risposta poi capirà non solo lei ma quelli che leggeranno questo commento! Io non capisco perché i soldi per i progetti da investire sul abbellimento del paese nei paesi limitrofi ci sono io dico! perché qui nel mio non esistono? una risposta c’è l’avrei ma poi divento polemico! Mi fermerei qui sul commento ma ci sarebbe da scrivere un libro e non in positivo mi creda!! la saluto cordialmente con una buona serata!!

      1. Buonasera, sono Anni che questo problema si ripresenta, ma il Comune non si interessa di incrementare il turismo, ma di far pagare tasse onerose a chi non risiede… Parlo dell’Imu e Tasi senza distribuire sacchi per il reciclaggio e di far cassa con i parcheggi.Dove finiscono tutti i soldi????

  2. Mi spiace non essere stata presente all’incontro con i rappresentanti del comune, ma la risposta che mi è venuta spontanea alle loro affermazioni è questa: se il depuratore è insufficiente perché hanno continuato negli anni a concedere permessi per costruire? Ci deve essere un equo rapporto tra costruzioni e infrastrutture e questo è precisa responsabilità degli amministratori, di cui devono rispondere

  3. E’ da venti anni che da romano, se faccio una critica perchè vorrei una Valledoria più accogliente e funzionale, mi sento rispondere di andarmene se non mi sta bene. A parte che potrei farlo in qualsiasi momento, ma come dimenticare i venti anni trascorsi qui in cui ho visto crecere i miei nipoti nella bellezza della Sardegna? E poi, mi domando, ma così come critico la mia città, Roma, perchè i servizi non funzionano, la gente è un po’ cafona, etc., perchè non posso, criticando, auspicare che Valledoria abbia un servizio di raccolta rifiuti meno problematico (che in realtà è affidato a noi turisti che andiamo periodicamente in discarica), un mare e delle spiagge tenuto meglio, un po’ più di cortesia da alcuni commercianti del luogo? Oppure vogliamo rimanere nell’eterno ibrido di Valledoria, ovvero città a vocazione turistica, ma in realtà ancorata ad una tardizione rurale ed immobiliare ancorate al passato?

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